ECUADOR - Quito

Ecuador e Galapagos a portata di mano

  • Tour individuali
  • 9 giorni / 8 notti
  • 4 stelle
  • Come da Programma

Il modo ideale per scoprire una delle meraviglie del Sud America e visitare le meraviglie delle isole Galapagos secondo un itinerario a date libere e modificabile su misura.

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Dettagli

PROGRAMMA DI VIAGGIO


1° giorno: Italia - Quito
Partenza con volo per Quito. Arrivo, incontro con la guida e trasferimento in hotel per pernottare.
Quito, situata ai piedi del vulcano Pichincha (4.794 m) a 2.850 metri di altitudine, è il centro commerciale, industriale (stabilimenti tessili, alimentari e chimici, calzaturifici) e culturale (Università Centrale del 1787, osservatorio
astronomico, musei) dell’Ecuador.

2° giorno: Quito
Prima colazione. Visita del famoso mercato di Otavalo, il più importante delle Ande equatoriali. La piazza principale
diviene una sinfonia di colori: i cittadini portano con se legumi, frutta, tessuti, polli e vasellame. Visita anche di Peguche, famosa per il lavoro di tessitura al telaio e la lavorazione di capi di abbigliamento, e di Iluman, conosciuta per la tradizione indigene per la pratica del Shamanismo. Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita di alcuni villaggi artigianali come Cotacachi , capitale del cuoio in Ecuador. I negozi, situati nelle
vie principali, offrono una grande scelta di articoli in pelle di mucca.
Partenza per Quito, arrivo e pernottamento in hotel.

3° giorno: Quito - Cotopaxi - Lasso
Prima colazione. Partenza verso Sud, nella valle dei vulcani, in direzione della regione del Cotopaxi dominata dal vulcano Cotopaxi la cui cima raggiunge i 1597 metri. Dopo due ore di strada su vallate che sonnecchiano ai piedi della Cordigliera, visita del Parco Nazionale, grande riserva ecologica dal punto di vista geologico e botanico. Il Parco Nazionale del Cotopaxi si estende su 33.393 ettari ed è il più famoso dell’Ecuador continentale. Il pàramo, la steppa che circonda la montagna, permette con un pò di fortuna di osservare il condor, il cervo nano e il puma.
Partenza per Lasso e proseguimento per l’hacienda Cienega, una delle più antiche del paese, costruita nel 1580. La costruzione è massiccia, con muri di pietra di due metri di spessore. Si possono visitare i giardini e la cappella.
Cena e pernottamento.

4° giorno: Lasso - Banos
Prima colazione. Partenza per Banos, famosa stazione termale ed importante via di accesso all´Oriente (Amazzonia). Questo piccolo villaggio, piacevole e tranquillo, vanta una cornice naturale d´immensa bellezza. Si producono vari tipi di frutta come la mela, la canna di zucchero e la pesca. A seconda delle condizioni fisiche dei partecipanti sarà possibile camminare per circa 45 minuti e accedere al sito Pailon Del Diablo, il calderone del diavolo, un’impressionante cascata che sfocia in una grande crepa
oppure attraversare il canyon di Pastaza. Cena e pernottamento in hotel.


5° giorno: Banos - Chimborazo - Riobamba
Prima colazione. Partenza per il Parco di Chimborazo, un immenso “patchwork” di campi che riveste un lato della montagna
fino alla cima. Possibilità di camminata fino al rifugio più alto del mondo, a 5000 metri di altitudine. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio continuazione sull’Avenida dei Vulcani alla volta di Riobamba, soprannominata “Sultana delle Ande” per la sua posizione privilegiata ai piedi del Chimborazo, la più grande montagna dell’Ecuador (6310 metri).
Questa piccola città, di qualche centinaio di abitanti, si è sviluppata attorno alla ferrovia che collega la costa delle Ande. Arrivo, cena e pernottamento in hotel.

6° giorno: Riobamba - Treno - Ingapirca - Cuenca
Prima colazione. Partenza sulla strada panamericana per raggiungere una zona di grandi e fertili vallate dove la terra
è nera e silenziosa. Visita della chiesa di Balbanera, costruita nel XV secolo all’epoca della colonizzazione. Arrivo alla stazione
del piccolo villaggio di Alausi, imbarco sul “Treno delle Ande” in direzione della stazione di Sibambe, dove anche ai nostri
giorni l’arrivo del treno continua ad essere un avvenimento importante.
Il viaggio è una vera e propria avventura..due ore a bordo di vagoni un pò primitivi, attraversando paesaggi spettacolari come la “Nariz del Diablo”. Qui il treno, a causa della forte pendenza della montagna, è costretto ad effettuare numerose inversioni di marcia (il treno è soggetto alle condizioni meteo).
Visita della fortezza di Ingapirca, situata a 3100 m d’altitudine, le cui rovine costituiscono il più importante sito precolombiano
del paese, risalenti al XV secolo. Arrivo a Cuenca e pernottamento in hotel.


7° giorno: Cuenca - Cajas - Guayaquil
Prima colazione. Partenza per la visita della città di Cuenca, che merita di essere considerata una delle più belle città del paese. Il suo centro storico, molto ben conservato, è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.
Cuenca ha il privilegio di essere costruita sulle rovine dell’antica “Tomebamba” e di avere conservato alcune delle pietre originali che si ritrovano nella costruzione di alcuni edifici coloniali. Visita alla fabbrica e museo dei famosi cappelli di Panama, di paglia “toquila” d’origine ecuadoriana, provenienti da Montecristi, piccolo villaggio della provincia
di Manabi, sulla costa pacifica.
Visita di Cajas, un parco situato a 30 km ad ovest di Cuenca, ideale per delle belle passeggiate, tra cime rocciose frastagliate dove precipitano torrenti con acque limpide, laghi e ruscelli. Terre colpite da venti glaciali, la cui vegetazione si riduce a una landa isolata cosparsa di “cuquiragua” (piccolo fiore dei paramos).
Partenza per Guayaquil, tra immense piantagioni di palme africane e bananeti, che cedono progressivamente il posto alle pianure di riso.
Arrivo a Guayaquil, fondata nel XVI secolo dai pirati, centro economico e uno dei maggiori porti sul Pacifico meridionale. Sistemazione in hotel e pernottamento.

8° giorno: Guayaquil - Italia (o Galapagos)
Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto, assistenza
e partenza con volo per l’Italia o per le Galapagos: chiedere al promotore di fiducia titte le eswcursioni, solitamente di cinque giorni..

9° giorno: Italia
Arrivo in Italia.

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Le date sono libere e l'itinerario modificabile su misura.
Alle Galapagos possibili escursioni i cui prezzi sono da chiedere al promotore di fiducia.
Il prezzo va considerato a persona in camera doppia ed è valido solo per i voli da Roma e non nei periodi di fiere, eventi speciali e festività: 1 Maggio, 24 Maggio, 24-25 Luglio; 10 Agosto, 12 Ottobre: in questi casi va chiesta la quotazione al Tour Operator.

La quota comprende:
- trasporto aereo intercontinentale e domestico in classe economica 
- sistemazione in camera doppia standard 
- 7 prime colazioni, due pranzi e tre cene
- trasferimenti e visite in privato con autista/guida locale parlante italiano,
- facchinaggio in aeroporto e in hotel (1 bagaglio)
- assicurazione medico-bagaglio-annullamento (spese mediche sino a 6000 euro a persona)
- guide locali parlanti italiano

La quota non comprende:
- tasse aeroportuali, circa 350 euro (da verificare)
- pasti, bevande, mance e tutto quanto non espressamente menzionato in “le quote includono”
- assicurazione medica facoltativa per massimale sino a 100mila euro di spese mediche: euro 34 a persona



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Appunti di Viaggio

Quito è una città di 2.873.458 abitanti dell'Ecuador, capitale dello stato, capoluogo della provincia di Pichincha e sede del Distrito Metropolitano de Quito. 
È situata nella sezione centrosettentrionale del paese, sulla catena andina, a 2.850 m, ai piedi del vulcano Pichincha (4.794 m). Toccata dall'autostrada panamericana, ben collegata col resto del paese per ferrovia, sede di aeroporto (Mariscal Sucre International Airport). Quito è centro commerciale, industriale (stabilimenti tessili, alimentari e chimici, calzaturifici) e culturale (Università Centrale, del 1787, osservatorio astronomico, musei). 
Sebbene sorga in prossimità dell'equatore, Quito gode di un clima temperato, con escursioni termiche annue poco accentuate, notti fresche e precipitazioni abbondanti. Divisa in tre parti da due profondi burroni che scendono dal vulcano Pichincha, presenta nel complesso un aspetto moderno, con magnifici parchi. 
Otavalo A un centinaio di chilometri a nord di Quito si trova il villaggio di Otavalo al centro di una fertile vallata. Gli indigeni Otavalo, discendenti dagli Incas, hanno man mano sostituito le tradizionali attività agricole con l’artigianato e il commercio: gli Otavalo vendono i loro tessuti artigianali, indumenti, cappelli e oggetti per le strade. Il loro abbigliamento è caratteristico e facilmente riconoscibile: gli uomini portano larghi pantaloni a mezza gamba e camicie di tessuto pesante su cui indossano un poncho tessuto in lana blu scura, e in testa hanno un cappello di feltro a tesa larga. Le donne portano camicie di cotone ricamate a colori vivaci e scialli annodati. 
Il mercato di Otavalo è uno dei mercati più antichi del Paese: una festa di colori, di suoni, di variopinte bancarelle che riunisce, ogni sabato mattina, una moltitudine di indios provenienti dai villaggi vicini [sopra, un mercato a Otavalo]. Abili tessitori e mercanti, gli otavaleños si avvicendano attorno alle coloratissime mercanzie. La varietà e la quantità delle merci creano uno spettacolo indimenticabile: rotoli di tessuto, pesanti coperte per le fredde notti della Sierra, arazzi di lana raffiguranti montagne e lama, camicette e vestiti ricamati, rustici maglioni fatti a mano. Il Mercato di Otavalo, in forma più ridotta, esiste ormai tutti i giorni, nella piazza centrale della città. 
Cotopaxi Il Cotopaxi è un vulcano delle Ande che si trova nell'Ecuador. 
Raggiunge un'altitudine di 5.897 m s.l.m. e si trova a 50 km sud-est della capitale Quito. È il secondo più alto vulcano dell'Equador dopo il Chimborazo (6.310 m) e il terzo più alto vulcano del mondo tuttora in attività, dopo il Sabancaya (5.967 m, Perù) et Los Ojos del Salado (6.893 m, Cile) 
Si tratta di uno stratovulcano ed ha la forma di un cono perfetto di più di 3000 m di altezza misurati dalla sua base. Il cratere alla sommità misura circa 700 m di diametro e la base del cono è larga circa 23 km. 
Il suo nome significa "Collo della Luna" nella locale lingua quechua e la luna sembra in effetti posarsi sopra il cono del vulcano, dando l'impressione che il Cotopaxi sia il suo collo. 
Riobamba è una città dell'Ecuador, capitale della provincia di Chimborazo. 
Ha una popolazione di 130.000 abitanti ed è situata 200 km a sud della capitale Quito. La città attuale nasce dopo che il grave terremoto del 1797 distrusse l'abitato allora situato ad ovest villaggio di Cajabamba. L'economia locale è basata sulla produzione agricola. 
Ingapirca Le rovine di Ingapirca, un sito Inca in Ecuador, nella provincia del Cañar, sono le più scenografiche rovine incaiche dell’intero territorio ecuadoreño. Si trovano a nord-est di Cuenca e comprendono i resti di un cimitero e di osservatori solari, che erano molto importanti per il culto del sole, il quale per essere venerato necessitava di un suo tempio. Il Tempio del Sole forse è quello che si è conservato meglio. La struttura ellittica le conferisce un aspetto simile ad una fortezza, collocata al centro del sito. Tutti gli edifici furono edificati sovrapponendo semplicemente i blocchi di pietra senza nessun collante o malta. Il nome Ingapirca significa “Parete dell’Inca” ed oltre a conservare i resti dei templi del Sole conservano anche resti di costruzioni civili, forse delle stazioni di sosta per i messaggeri dell’imperatore che si spostavano costantemente da Quito a Cuenca, l’antica Tomebamba (via Sognolatino). 
Cuenca Nella solare valle di “Paucarbamba“ che in lingua locale significa “Pianura piena di fiori e uccelli” sorge Cuenca, situata sulla riva del fiume Tomebamba a 2549 metri di altitudine. Rivale in tutto dell’antica capitale dell’Impero Inca Cusco, Cuenca venne costruita nel momento di massima espansione dell’Impero, appena un secolo prima dell’arrivo degli spagnoli. Templi dedicati al Sole, palazzi ricoperti di scaglie d’oro e soprattutto misteriose leggende facevano di Cuenca una città ambita e famosa. 
Quello che successe è ancora avvolto nel mistero e sulle sue imponenti rovine i conquistatori spagnoli edificarono la nuova città che conserva ancor oggi l‘atmosfera del suo passato coloniale con le strade acciottolate, i preziosi balconi in ferro battuto, le piazze fiorite, i tesori di arte religiosa, le cupole lucenti delle sue chiese. 
Nelle stradine di Cuenca si affacciano le botteghe degli artigiani che espongono ceramiche finemente dipinte, gioielli in oro e argento, tessuti e tappeti dai vivaci disegni, delicati sombreri di paglia. Per la sua eleganza, Cuenca è stata chiamata “tesoro escondido dell’ Ecuador”. 
Oggi ha fama di essere il nucleo intellettuale dell’Ecuador, ma un tempo era il punto di accesso al corso superiore del Rio delle Amazzoni e ai territori popolati dalle tribù indigene. La regione di Cuenca vanta un’antica tradizione artigianale e i suoi abitanti producono ceramiche, cappelli di panamá, cesti, scialli, ponchos. 
Guayaquil seconda città dell’Ecuador per importanza Guayaquil è il maggior centro economico dell’Ecuador e uno dei più grandi porti sudamericani sull’Oceano Pacifico 
Con i suoi 1.700.000 abitanti è il maggior centro economico e commerciale del Paese ed è inoltre il principale porto nazionale. 
Fondata nel 1534 dallo spagnolo Francisco de Orellana la città si estende lungo la riva sinistra del fiume Guayas e di fronte al Golfo. 
Nel corso della sua storia Guayaquil è stata più volte vittima di devastanti incendi tra cui l’ultimo, nel 1896, ha distrutto buona parte delle vecchie case di legno che caratterizzavano la città. L’antica città portuale non conserva molte testimonianze delle epoche passate: restano solo il quartiere spagnolo di Las Penas (un gruppo di stradine acciottolate lungo la sponda del fiume) e l’antica fortezza con i cannoni puntati verso l’oceano che difendeva la città dagli attacchi dei pirati. Dalla collina di Santa Ana si gode di un panorama spettacolare della città. 
Il clima è di tipo tropicale moderato, con una stagione delle piogge che va da dicembre a maggio. Nella stagione asciutta (da giugno a novembre), le temperature subiscono una notevole escursione termica: tra i 25 e i 35 ºC di giorno e i 5 e i 15 ºC di notte. 
La città è il punto d’imbarco per le isole Galápagos che si trovano nell'Oceano pacifico a circa mille km ad est dall'America del Sud. Si tratta di 14 isole di origini vulcanica, le quali appartengono politicamente alla Repubblica dell'Ecuador. L'arcipelago,il cui nome ufficiale è Arcipelago di Colombo, costituisce la Provincia delle Galapagos e fa parte del sistema dei parchi naturali della contea dal 1936. Circa il 90 % del territorio è Parco Naturale: per accedervi occorre pagare una tassa ed essere accompagnati da una guida autorizzata esperta. La preziosità del territorio naturale è dovuta alle numerose specie endemiche che è possibile trovare sul territorio. Il naturalista e scienziato Charles Darwin studiò queste specie nel 1835 durante il suo secondo viaggio sul HMS Beagle, un'imbarcazione a vela.
Le Galapagos sono state per prime inserite , nel 1979, nella lista dei patrimoni umanitari a rischio dell'Unesco.
Recentemente è considerato un patrimonio in pericolo: eccessiva la presenza di pescatori, che non rispettando le regole sulla pesca stanno prosciugando la fauna marittima in particolare tonno, molluschi e crostacei; la popolazione supera i 28 mila abitanti, numero abnorme se si considera la superficie dell'arcipelago; turismo incontrollato.

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